Castello d’acqua

Il progetto è stato sviluppato per fornire un supporto al gruppo a vocazione cooperativa Kolping de Kraké Daho che insiste in un piccolo villaggio della Repubblica del Benin. I membri di questa cooperativa si occupano di imprenditoria agricola in una zona in cui l’uso razionale e sostenibile delle risorse naturali ed agricole è divenuta la sola alternativa credibile per combattere la disoccupazione e la povertà che hanno assunto dimensioni allarmanti nella zona, in cui si è registrata un’esplosione demografica in pochi anni.

La cooperativa si avvale della competenza di alcuni tecnici e si prefigge lo scopo di sviluppare attività agricole che impegnino in primo luogo donne vedove e giovani disoccupati non scolarizzati, in maniera tale che parte dei proventi sia destinata all’istruzione scolastica dei bambini orfani del villaggio. Per anni, questo è stato il principio fondamentale della fondazione, ma da qualche tempo, ciò non è stato più possibile per mancanza di fondi e, come conseguenza alcuni bambini hanno dovuto abbandonare la scuola.

Una delle criticità principali che ha penalizzato la ripresa delle attività agricole e di allevamento del gruppo è la mancanza di acqua per l’irrigazione e per abbeverare gli animali. Pertanto si è provveduto nel luglio 2016 a finanziare, come primo step di sostegno alla cooperativa, la costruzione di un castello d’acqua, struttura destinata ad immagazzinare l'acqua e distribuirla sotto pressione per far fronte alle esigenze dell’agricoltura e dell’allevamento. I beneficiari del progetto a breve termine sono gli orfani e i giovani indigenti e/o senza un’istruzione scolastica soci del gruppo Kolping, i lavoratori impegnati nel progetto e le loro famiglie. Inoltre, in prospettiva, grazie alla formazione volta anche alla corretta gestione delle risorse e alla capacità di reinvestimento, si può prevedere a lungo termine un impatto sull’economia dell’intero villaggio.