Konou Konou

 ATTIVITA’ SVOLTE DAI FONDATORI

  • Attività medico-chirurgiche in loco di chirurgia generale, di infettivologia, di medicina interna, di maxillo-facciale, di oculistica e  di pediatria
  • Rifacimento ex novo blocco operatorio dell’Ospedale di Zinviè, padiglione neonatologia e urgenze
  • Dotazioni strumentali e di materiale medico e chirurgico di consumo
  • Costruzione pozzi e creazione/ristrutturazione scuole
  • Sostegno alla gestione e training al personale
  • Risicoltura gestita da agricoltori locali
  • Adozioni a distanza
  • Trasferimento in Italia di malati non trattabili in loco
  • Stipula della convenzione tra l’Università Federico II di Napoli con l’Università di Abomey-Calavi tra le facoltà di Medicina e di Veterinaria

 ATTIVITA' SANITARIE SVOLTE DAI FONDATORI

Dal 2000 ad oggi l’attività sanitaria è stata concentrata sull’Ospedale camilliano La Croix di Zinvié e quello francescano di Zagnanado.
Centinaia di casi di chirurgia alta o medio alta sono stati operati con successo sia in elezione che in urgenza: perforazioni intestinali batteriche, neoplasie avanzate, gozzi tiroidei di grande volume,ricostruzioni della continuità intestinale, isteroannessiectomie, correzione di fistole urogenitali, amputazioni, asportazioni della milza o del rene. La attività di chirurgia generale ha riguardato pazienti di età compresa tra i 9 giorni di vita e gli 80 anni.
Oltre 100 pazienti sono stati operati nel corso delle due più recenti missioni dagli oculisti, per patologie di varia natura, prevalentemente cataratte gravi responsabili di perdita totale o semitotale del visus.
Nelle attività sanitarie sono stati impegnati chirurghi generali, anestesisti, radiologi, laboratoristi, infettivologi, internisti, neonatologi, pediatri, chirurghi plastici, nutrizionisti, infermieri, agenti socio sanitari.
Una ingente quantità di farmaci e di presidi sociosanitari è stata fornita e corrisposte somme in danaro per il sostegno delle esigenze gestionali dei due ospedali.
Nell’Ospedale La Croix sono stati rifatti il blocco operatorio e la neonatologia e, insieme ad altri, ristrutturato il padiglione delle urgenze. Apparecchiature di uso chirurgico ed anestesiologico sono state fornite.
All’Ospedale Gbemontin sono stati donati ed attivati due respiratori che hanno consentito l’esecuzione di interventi in anestesia generale con intubazione oro-tracheale.

 ADOZIONE A DISTANZA

L’incentivazione e la gestione dell’adozione a distanza dei bambini e delle famiglie più povere e bisognose di aiuti finanziari per la scolarizzazione vengono curate da volontari della Associazione, che seguono dal 1999 con scrupolo le condizioni igieniche e sanitarie degli adottati, segnalando eventuali patologie ai sanitari e le necessità le più importanti ed urgenti ai genitori adottivi ai quali annualmente vengono inviate le foto e le letterine dei ragazzi.
Le Suore della Comunità Camilliane di Zinviè e quelle Francescane di Zagnanado verificano e controllano che i ragazzi frequentino la scuola e le loro famiglie siano in buone condizione di salute, provvedendo ad acquistare le medicine necessarie ed ad assumere le spese di ospedalizzazione dei bimbi e molto spesso dei componenti della famiglia.

 PROGETTO RISICOLTURA A ZINVIE

E’ stato sottoscritto il protocollo per la messa in coltura di tre ettari di terreno destinato alla risicoltura tra l’Association des Producteurs de Riz de l’Atlantique e du Littoral “APRAL“ - Arrondissement de Zinviè e l’Associazione Slow Food di Benevento, di cui fa parte uno dei partecipanti alla spedizione. Un medico al suo secondo anno di esperienza nel Benin che ha anche eseguito diverse anche diverse consultazioni nel dispensario periferico dell’Ospedale “la Croix”.
A fronte del contributo di 1.500 euro, la Cooperativa degli agricoltori si sono impegnati a realizzare le opere di arginatura, livellamento, attrezzatura del terreno ed a provvedere alla raccolta del riso con cadenza semestrale. Il programma consentirà di dare lavoro ad un gruppo di giovani disoccupati.
I soci agricoltori si sono impegnati a rendicontare dettagliatamente sulle due raccolte di riso, sulla vendita della produzione e sul monitoraggio dei problemi che si potranno verificare nel corso della coltivazione del riso, nel rispetto dell’ambiente e con l’adozione del sistema “rotazione agraria“, secondo la necessità e l’impiego delle essenze vegetali della biodiversità locale.
Il progetto si avvale anche del partenariato con Slow Food Benin, il cui fiduciario della condotta di Cotonou, si è impegnato a collaborare al monitoraggio delle attività e favorire la commercializzazione del riso prodotto.
E’ da rilevare come il riso che è uno degli alimenti base del paese è per la gran parte importato tuttora dal sudest asiatico, con tutti i problemi inerenti la conservazione ed il trasporto e dunque la qualità del prodotto.

 SCUOLA E GEMELLAGGIO

All’edificio scolastico pubblico del villaggio di Hadjanaho ubicato nella boscaglia di Zinvié - sono stati eseguiti importanti interventi di manutenzione e di riparazione del tetto della scuola, di allargamento delle 8 finestre per circa 2 mq al fine di consentire una migliore aerazione e luminosità nelle aule, di tinteggiatura delle pareti interne dell’immobile e della costruzione di un canale di scolo dell’acqua piovana. Sono stati realizzati inoltre lavori di posa in opera di tre wc nella toilette della scuola e di riparazione del cassone - contenitore dell’acqua piovana.
I lavori sono stati sostenuti con il contributo degli alunni dell’Istituto Comprensivo Sant’Angelo a Sasso di Benevento (con cui stato formalizzato anche un gemellaggio per l’interscambio di esperienze), della scuola Elementare di Anacapri, nonché e dell’Associazione Eko Club Federcacciatori dell’Isola di Capri, che ogni anno sostiene le iniziative e le attività socio-sanitarie promosse nel Benin.

 ORFANOTROFIO DI PAHOU

Nel 2008 ci siamo imbattuti, quasi per caso, nell’orfanotrofio Exodus house di Pahou, gestito da Pulcherie, una donna locale che riesce a gestire 105 bambini (dai 2 ai 18 anni) in una maniera, a nostro avviso, straordinaria. Questi bambini vivono in condizioni di estrema miseria, molti di loro dormono insieme nella stessa stanza su stuoie poste sul pavimento, solo in alcune stanze ci sono letti, non hanno un bagno decente, la dispensa è spesso vuota eppure, grazie a quella che la signora Pulcherie chiama la “Provvidenza”, sono tutti in buono stato di salute. L’emozione forte che si prova in questo posto speciale è dovuta al sorriso di questi bambini che contrasta con la loro storia e con la miseria in cui vivono.
Tutti i bambini vanno a scuola e i più grandi vengono iniziati ad alcune attività lavorative (prevalentemente sarte e parrucchiere) per prepararli ad affrontare il mondo esterno. Pulcherie si arrangia in vari modi per mantenere in vita questo orfanotrofio, con alcune entrate derivanti dalle rette scolastiche di bambini esterni, coltivando alcuni campi limitrofi e vendendo oggetti di artigianato fatti dalle mani dei suoi piccoli ospiti e, nei momenti più neri, ricorrendo all’elemosina.
Poi ci sono gli aiuti dei benefattori che purtroppo, sono discontinui. E’ un posto che merita ogni forma di sostegno. Dal giorno in cui il nostro destino ha incrociato quello dei bimbi di Pahou è cominciata un’attività solidale basata per lo più su raccolte effettuate in loco dai vari componenti delle ultime spedizioni. Poi ci siamo resi conto che dovevamo fare di più e a tal fine dovevamo saperne di più. Esiste infatti, purtroppo, una certa diffidenza ad elargire donazioni nei Paesi poveri. Pulcherie si occupa di bambini orfani di entrambi i genitori e di bambini orfani di padre o madre che la famiglia non riesce più a mantenere. Pulcherie ci ha riferito che a volte accade che le donne si recano da lei disperate per chiederle di occuparsi di tutti i propri figli; lei non rifiuta l’aiuto ma decide di assumersi la responsabilità di uno di essi fino alla maggiore età.
Una delle problematiche di questo posto è che, raggiunta appunto la maggiore età, i ragazzi dovrebbero lasciare l’orfanotrofio e, quindi, essere abbandonati al proprio destino, ma lei non ha il coraggio di farlo. Ciò si traduce nella convivenza di giovani donne ed uomini con i rischi delle potenziali conseguenze legate alla promiscuità. Per risolvere questa problematica a nostro avviso si dovrebbero incoraggiare, in aggiunta alle forme di adozioni classiche, forme di sostegno per corsi di formazione professionali che consentano ai ragazzi di trovare un lavoro e lasciare l’orfanotrofio in modo da facilitare un turn-over dei piccoli ospiti. Inoltre è urgente la costruzione di un padiglione a parte che funga da dormitorio per i maschi, cosa fortemente richiesta dalla stessa Pulcherie e alla quale stiamo lavorando.
Un altro problema di Pahou è l’affitto del terreno su cui insiste l’orfanotrofio, per il quale si è sempre in ritardo di pagamento fino alle conseguenze legali quale l’ingiunzione di sfratto arrivata nell’anno 2010.
Che cosa abbiamo fatto per i bimbi di Pahou negli anni scorsi, cioè prima della nascita ufficiale della Sorridi Konou Konou Africa Onlus? Ancora troppo poco. Abbiamo cominciato a far conoscere questo posto ai nostri amici italiani e raccogliere fondi mirati a sostenerlo. Dal 2011 abbiamo acquistato alimenti e riempito la dispensa con riso, farina, fagioli, olio ecc. Abbiamo individuato nella figura illuminata di Suor Damiana, Madre Superiora dell’Istituto per novizie di Segbanou, località situata a breve distanza da Exodus house, il nostro punto di riferimento. Lei garantisce per noi sullo stato di salute e sulle condizioni generali dei piccoli orfani e gestisce le nostre donazioni acquistando cibo ogniqualvolta si accerti della carenza dello stesso, facendolo caricare sul suo furgone dal suo uomo di fiducia e portandolo a destinazione.
Infine nello scorso gennaio 2013 abbiamo estinto gran parte del debito inerente l’affitto del terreno e ci prefiggiamo di procedere al saldo appena possibile.

 ISTRUZIONE UNIVERSITARIA

Il 18/04/2012 è stata stipulata una convenzione bilaterale tra l’Università degli Studi di Napoli Federico II e l’Università di Abomey-Calavì, Cotonou, Bénin (Africa Occidentale), avente come obiettivo principale quello di promuovere forme di collaborazione scientifica e formativa. Questo accordo bilaterale, pertanto, si prefigge di facilitare gli scambi di docenti, ricercatori e studenti, sviluppare progetti di interesse comune, organizzare seminari e convegni e trasferire conoscenza.
Nell’ambito della convenzione tra Atenei sono stati stipulati un accordo di cooperazione bilaterale tra la Facoltà di Medicina e Chirurgia della Federico II e la Facultè de Sciences de la Santé dell’Università di Abomey-Calavì e un altro tra il Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali della Federico II e la Faculté de Sciences Agronomiques dell’Università di Abomey-Calavì.
Nell’ambito della convenzione tra Atenei è stato stipulato nel settembre del 2012 un accordo di cooperazione bilaterale tra la Facoltà di Medicina e Chirurgia della Federico II e la Facultè de Sciences de la Santé dell’Università di Abomey-Calavì, che prevede quali sedi cliniche operative, oltre a quelle accademiche italiana e beninese, anche l’ ospedale camilliano “La Croix” di Zinviè e quello francescano “Gbemontin” di Zagnanadò.
Il Preside pro tempore Prof. André G. Bigot della facoltà beninese è stato invitato presso la sede di Napoli per finalizzare l’accordo e nell’ambito di tale incontro sono stati stabiliti alcuni progetti prioritari: lo sviluppo di una efficace introduzione dei materiali e delle metodiche per la nutrizione parenterale in Bénin, di importanza fondamentale per i casi di malnutrizione grave, nonché per il post-operatorio di numerosi interventi sul tubo digerente, molto frequenti specie in relazione alle perforazioni tifiche; la prevenzione e la terapia del gozzo endemico che rappresenta un grave problema sanitario e sociale.
E’ stato inoltre di recente ufficializzato (22.03.2013) un accordo bilaterale tra il Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali della Federico II e la Faculté de Sciences Agronomiques dell’Università di Abomey-Calavì. Nell’accordo (art III) è specificato che in prospettiva saranno coinvolti liberi professionisti e piccole e medie imprese del Bénin, coordinati dall’Università locale.

 
Associazione Sorridi Konou Konou Africa ONLUS - Codice Fiscale 95180600637
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