REPORT RIASSUNTIVO DELLA XXI MISSIONE IN BENIN (aprile-maggio 2017)

La missione appena terminata è stata probabilmente la più completa e la più producente di tutti questi anni. Ha visto farne parte 18 operatori, dei quali 7 chirurghi generali, 1 chirurgo plastico, 2 anestesisti, 1 anatomopatologo, 1 bioingengnere, 1 infermiere professionale, 1 coordinatrice delle attività di impegno sociale, coadiuvata da altri tre ed 1 reporter.

Le attività sanitarie hanno avuto luogo negli Ospedali La Croix di Zinvié e Gbemontin di Zagnanado (Bénin), dove sono stati operati oltre 110 casi di complessità da media a molto alta, in un gruppo di ammalati compresi tra pochi mesi di vita e 70 anni. Al netto di una paziente operata in articulo mortis, non si è registrata alcuna mortalità ospedaliera.

E’ stata constata la attivazione ed il perfetto funzionamento della Maison des enfants per i piccoli polihandicappati annessa al Centro Gbemontin. Sono stati visitati gli ultimi pazienti operati in Italia che godono di perfetta salute.

Nell’ambito del progetto “stop al cancro in Bénin”, è stata identificata l’area che ospiterà, nell’Ospedale La Croix di Zinvié, i laboratori di citopatologia ed anatomia patologica e messo a punto un rapido intervento elettrico. E’ stato definito l’elenco delle attrezzature che verranno acquisite, e che il C.D. ha iscritto nel bilancio 2017. E’ stato concordato il piano formativo a Napoli per il giovane medico beninese identificato dal Direttore dell’Hopital La Croix.

Si è proceduto poi ad attenta valutazione del progetto relativo al metodo di regolazione delle nascite Billings, che Olivier e Laure Salmon diffondono nel Paese. Si è preso parte a ripetuti incontri e dimostrazioni pubbliche e concordato un contributo dell’Associazione data la credibilità delle persone e la serietà del progetto.

Un gruppo composto da medici, una bioeticista ed un reporter ha visitato alcuni Centri di recupero dei malati mentali creati da Gregoire Ahongbonon, nella consistente ipotesi di un impegno di KONOU attraverso la edizione di un libro con proventi che saranno dedicati.

Sono stati valutati 4 pazienti non curabili in Bénin, candidabili alla cura probono nel nostro Paese.

Un gruppo di medici e operatori sociali ha visitato l’unico Centro di maternità di Ganviè, il più noto dei villaggi sulla palude, ne ha verificato le condizioni di estrema fatiscenza, evidenziando altresì tra le criticità maggiori, l’assenza di un qualsiasi mezzo per spostare le partorienti all’ospedale più vicino sulla terraferma, in caso di complicazioni. Si è pertanto preso visione di un preventivo per il rifacimento della struttura e per l’acquisto di una barca a motore.
 
Le attività sociali

Gli operatori sociali hanno visitato, coadiuvati dai giovani membri beninesi della New Vision for Sustainable Social and Agricultural Development (NeVSAD) ONG, diversi complessi scolastici (scuole materne e primarie) ed hanno incontrato/intervistato i rispettivi dirigenti per individuare gli interventi prioritari da mettere in essere in tale ambito. A completamento si è incontrata la prof.ssa Sylvie Hounzangbe Adote, consigliere del nuovo Presidente della Repubblica presso il Ministero dell’Istruzione, nonché socia dell’Association des femmes pour l’éducation, la formation et la recherce scientifique (AFEFReS). E’ stata anche individuata la scuola primaria (EPP/Aganmalomé) in cui iniziare il progetto “borse di studio per bambini poveri meritevoli”, a Kpomassé, una delle zone più povere del Sud del Benin.

E’ stato verificato l’andamento del nostro sostegno universitario di Austere Kakpo discutendo con la tutor Laure Salmon, visionando la sede dell’Università e l’appartamento della ragazza e constatando con piacere l’ottimo andamento degli studi, testimoniato dal superamento di tutti gli esami previsti nel primo semestre e da un attestato di merito.

Ci si è recati presso il villaggio di Banamè per verificare l’andamento dei due Progetti microcredito “Project de production de viande de porcs dans le village de Banamé”. Si è constatato l’effettivo miglioramento delle infrastrutture e si è riscossa la prima rata del rimborso nei tempi previsti.

Ci si è recati presso il poverissimo villaggio di Krake-Daho, ai confini con la Nigeria, per verificare l’andamento di un progetto di microcredito destinato ad attività di micro commercio per 4 gruppi di donne. Le donne ci hanno riservato un’accoglienza commovente, hanno restituito 3 rate su 4 del prestito nei tempi previsti e hanno iniziato un corso di formazione sulla risicoltura. Il relativo progetto è stato consegnato e approvato dal Consiglio direttivo. Si è inoltre verificata l’effettiva costruzione di un castello d’acqua, presso la cooperativa agricola Kolping, fondamentale per le attività della stessa.

Si è visitata la sede dell’associazione NeVSAD, dove sono stati presentati 10 progetti di microcredito nei campi dell’agricoltura, allevamento, commercio ed artigianato. Si è constatato l’impegno e la dedizione dei giovani della NeVSAD, che hanno peraltro organizzato la logistica della 21esima missione e su nostra richiesta hanno elaborato un progetto di microcredito per un gruppo di donne del villaggio di Zinviè. Dei progetti presentati ne sono stati preselezionati 4 che sono stati approvati dal Consiglio Direttivo: un progetto sulla conservazione del succo d’ananas, 2 sull’allevamento dei conigli e uno sulla coltivazione di manioca, pomodoro e peperoncino.

Si è provveduto ad approvvigionare la nostra associazione di nuovi gadget, quali borse, stoffe per bomboniere e altro, piccoli oggetti di artigianato locale, braccialetti e collanine, sculture in legno. Questa iniziativa, partita in scala molto ridotta nelle occasioni delle scorse missioni, va perseguita perché rappresenta una forma di raccolta fondi ma soprattutto l’acquisto in loco di oggetti vari, nonché l’impiego di sarti beninesi per il confezionamento dei vari articoli, il che consentirebbe di mettere in moto l’economia locale.

Ci si è recati presso il Centre Vidjingni "Les Archanges” gestito da missionarie agostiniane nel comune di Kpomassè, che accoglie bambini gravemente disabili che purtroppo vengono totalmente abbandonati dalle famiglie. Il centro ospita 24 bambini gravemente disabili e 18 orfani normodotati cui assicura l’istruzione scolastica. Sono stati consegnati doni di vario genere, giocattoli, materiale scolastico, nonché caglio richiesto espressamente da Suor Sabine Marine, la carismatica superiora che, per sostenere il suo centro, ha creato l’azienda Saint Philippe de la Providence, sita nel villaggio Telokoué nel 2005 dove ha iniziato, con intraprendenza e passione un’esperienza di allevamento di capre da latte, destinato alla produzione di formaggio, allevamento di galline ovaiole, conigli e altre attività agricole.

Si sono discusse le possibili forme di sostegno di questa grande opera di carità (adozioni a distanza degli orfani, acquisto medicinali per i polihandicappati, sostegno delle attività agricole svolte, ecc.). Sono state valutate con attenzione le condizioni di fattibilità del progetto proposto, i.e. risolvere il problema della consanguineità della popolazione di capre presente mediante l’introduzione di seme di capra camosciata delle alpi da utilizzare mediante fecondazioni artificiali, e acquisto di 2 ettari di terreno da destinare alla coltivazione di foraggi in modo da migliorare le condizioni di alimentazione degli animali. Per tale progetto era stata avviata una raccolta fondi sotto forma di salvadanai dislocati presso diversi ambulatori veterinari. La spedizione del seme verrà fatta in concomitanza alla presenza di docenti del Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni animali dell’Università Federico II di Napoli in modo tale da poter effettuare contestualmente agli interventi fecondativi anche corsi di formazione del personale locale, reclutato dai docenti della Facoltà di scienze Agronomiche dell’Università di Abomey-Calavì, all’interno di un accordo internazionale stipulato tra i due Atenei nel 2012.